Aggrapparsi a tutto

L’ultima eruzione dei Monti del Cantal risale a così tanto tempo fa che persino Valverde ne ha un ricordo sbiadito. Sono passati due milioni di anni da quando lo stratovulcano più grande d’Europa ha smesso di dare segni di vita, consegnandosi al destino che il tempo e gli elementi hanno in serbo per tutto ciò […]

Read More

I trovatori

Per anni alla stazione di Limoges gli annunci dei treni sono stati preceduti da un suono di fisarmonica. Sette note, le prime di “Bruyères corréziennes”, uno dei più grandi successi di sempre della storia della canzone francese, un nostalgico valzer che ha trasformato il suo compositore in culto, riferimento identitario per l’intero Massiccio Centrale. Jean […]

Read More

Marc Hirschi è un ciclista liquido

Lo svizzero vince a Sarran la sua prima corsa in carriera con un assolo di quasi una quarantina di chilometri. Marc Hirschi è un corridore liquido. Si adatta ai terreni differenti che il ciclismo offre, non li doma, li occupa, ne assume forma e dimensioni. Normale per uno che a vederlo pedalare sembra un’estensione perfettamente […]

Read More

Il corridore e basta

A pochi chilometri dall’attraversamento dell’abitato di Benon, l’undicesima tappa del Tour promette bene. Un gruppetto di sei corridori sta cercando di riportarsi sul primo fuggitivo di giornata. Sono corridori assai solidi, questi sei: Naesen, Küng, Stuyven, Pöstlberger, Van Aesbroeck e Gogl. Se raggiungessero Ladagnous, che è quello davanti a tutti, potrebbero anche dar filo da […]

Read More

L’uomo che amava le isole

C’era un uomo che amava le isole. Non era venuto al mondo su un’isola, tuttavia. All’epoca della sua nascita, i suoi vivevano in Belgio. Suo padre era un calciatore del Wervik: centrocampista, per la precisione. Qualche anno dopo, riportata la famiglia sull’isola d’origine, Michael Bennett – questo il nome del centrocampista – aveva cercato di […]

Read More

Un tempo Pidcock

Sabato il corridore inglese ha vinto il Giro d’Italia U23. Poteva passare professionista a gennaio, ha rinviato perché non era tempo: “Mi hanno insegnato che divertirsi è la cosa più importante. E non c’è niente di cui ho bisogno che non ho qui”. “Diventai grande in un tempo piccolo / Mi buttai dal letto per […]

Read More

Dicevano lo stesso pure per Aru

Paure, traumi, blocchi psicologici, chissà cosa affligge Pinot. E idem da qualche anno per Fabio Aru che nella seconda tappa pirenaica si ritira e Beppe Saronnni, contattato dalla RAI, più che prendersela con Aru di cui però riconosce i limiti caratteriali che sono ormai acclarati, accusa chi nella squadra ha deciso di portarlo al Tour […]

Read More

La leva ciclistica del ’98

Che nel 1998 gli dei del ciclismo fossero eccezionalmente prodighi, questo è noto a chiunque quell’anno si sia trovato con il corpo o con lo spirito a Piancavallo o a Montecampione, a Plateau de Beille o sul Galibier, a Milano o a Parigi. È storia di questo sport. Ma il 1998 è stato foriero di […]

Read More

Una splendida mattata

Tadej Pogačar vince la nona tappa della Grande Boucle battendo allo sprint Primoz Roglic, nuova maglia gialla. Terzo lo svizzero dopo quasi novanta chilometri di fuga. Tra la cima del Col de la Hourcère e l’inizio del Col de Marie Blanque ci sono poco meno di sessanta chilometri. Qualcuno è in salita, diversi in discesa, […]

Read More

La speranza che Newton si sbagliasse

Nans Peters guarda dritto nella telecamera e spiega il segreto della sua vittoria: «Mi sono accorto che Zakarin scendeva come una capra.» Non usa giri di parole, Peters, e anche se gli si facesse notare che le capre sono invero parecchio abili sui pendii, lui potrebbe ribattere che la similitudine si rifaceva specificamente al profilo […]

Read More