L’acquisto di una bici da cicloturismo è sempre un passo impegnativo da affrontare, soprattutto perché solitamente si viaggia soltanto una o due volte l’anno ed affrontare una spesa, anche impegnativa, per un oggetto che resta per la maggior parte del tempo in cantina, non è facile. Per fortuna negli ultimi anni il concetto di viaggio in bici è cambiato e con esso sono evolute anche le biciclette, diventando prodotti di utilizzo quotidiano. Questo ci permette di fare una scelta più ponderata e magari dedicare un budget leggermente più alto per un mezzo che è diventato polifunzionale.

La scelta è molto soggettiva e dipende soprattutto dall’utilizzo futuro che si vorrà fare del mezzo. Dire quindi quale sia la miglior bici da cicloturismo sarebbe errato e fuorviante. In questo elenco ci sono le bici più polifunzionali e multidisciplinari. Con l’avvento del bikepacking, è possibile realizzare in autonomia viaggi lungo rotte avventurose, fuori dal traffico e dalle solite mete. L’acquisto della bici da viaggio migliore dovrà tenere conto di tali evoluzioni nel modo di viaggiare. L’elenco comprende bici adatte a lunghi tratti su asfalto ma che, anche con piccole modifiche, non disdegnano lo sterrato. Sono bici adatte a lunghe percorrenze e che quindi privilegiano il comfort e l’affidabilità alla performance. Per questo la maggior parte di esse presentano un telaio in acciaio.

Bombtrack Beyond

Anche nel 2020 resta una delle migliori bici da viaggio. Davvero versatile ed allo stesso tempo elegante, la Bombtrack Beyond presenta un telaio in acciaio con tubazioni a doppio spessore, freni a disco meccanici (180mm e 160mm), gruppo SRAM Apex 2×10, ruote da 29″ (27,5″ nelle taglie XS ed S) con perno passante sia all’anteriore che al posteriore, manubrio Bombtrack Beyond travel bar allargato (dropbar) e predisposizione per il cablaggio mozzo rolhoff. La forcella ha la predisposizione per il passaggio cavi luce interno, parafanghi e occhielli per portapacchi e cage. Il forcellino posteriore è nuovo, mutuato dalla Beyond+. Peso intorno ai 12.5 kg e due nuovi colori disponibili: l’oro antico che vedete qui sotto ed un verde oliva. Il costo di questa bici, che noi avremmo acquistato online sul sito Bikejamming, è di 1999 €. Per info

Bombtrack Beyond

Genesis Tour de Fer 20

Dopo aver tergiversato per un po’ nel 2018, Vero ha deciso di acquistare una bici più votata al viaggio e meno “aggressiva” della Beyond. La scelta è caduta sulla Genesis Tour de Fer 20. Il marchio inglese dispone di una vasta gamma di bici da cicloturismo ma noi cercavamo qualcosa di più del solo telaio in acciaio. La Tour de Fer 20 monta componenti solidi senza badare troppo al peso, un po’ come facciamo noi nei nostri viaggi. Il consolidato gruppo Shimano Deore, la dinamo al mozzo, il telaio in acciaio, le ruote da 700c, i portapacchi Tubus, la predisposizione per tre portaborraccia e per il portapacchi anteriore sono solo alcune delle caratteristiche che ci hanno fatto propendere per questa bici. La differenza sostanziale che ha fatto sì che Vero la preferisse rispetto al modello Tour de Fer 30 è il manubrio piatto con piccole appendici che lei predilige al dropbar. Questa bici sembra fatta per durare … e se sei curioso puoi leggere la recensione specifica della Tour de Fer 20 fatta da Vero dopo averla “frustata” per qualche centinaia di chilometri! Fino ad oggi ha percorso più di 15000 km e l’unico difetto che le ha trovato è la larghezza un po’ risicata di forcella e telaio che riescono ad accogliere ruote solo fino a 42mm (Vero ha montato ruote da 47 ma è davvero al limite). Il prezzo in questo caso è di circa 1700 € mentre la versione 30 si aggira sui 1900 €. Per info

Genesis Tour de Fer 20

Koga World Traveller

Un’altra azienda che si è fatta strada tra i cicloviaggiatori più esigenti ed intraprendenti è la Koga che con la sua World Traveller spopola tra i viaggiatori che amano le lunghe distanze. Il manubrio piatto dispone di manopole Ergon con bar-end integrate, ideali per tenere le mani in diverse posizioni. Sono già montati cavalletti (uno posteriore ed uno anteriore), portapacchi per le borse posteriori e anteriori, dinamo al mozzo, luci e lucchetto fisso. Il cambio Shimano SLX è di qualità superiore a quello delle bici precedenti ma ciò che un po’ mi fa storcere il naso sono i freni idraulici Magura al cerchio (abbiamo avuto brutte esperienze con l’olio minerale in viaggio ma ammetto che non ho mai provato questi freni nello specifico) e il telaio in alluminio, più leggero e versatile (tra l’altro con il passaggio cavi interno) ma più complicato da sistemare se si dovessero avere problemi in paesi non propriamente bike friendly (questa e la Giant sono le uniche bici di questa lista ad avere un telaio in alluminio, le altre sono tutte in acciaio… non so se si capisce che prediligo quel materiale 🙂 ). Componenti e accessori non mancano (le borracce in alluminio sono una bella chicca). Il prezzo è di circa 2300 € ma l’affidabilità del marchio olandese è comprovata e se stai programmando un raid lungo, questa bici da cicloturismo potrebbe essere quella adatta a te. Se vuoi risparmiare un po’ ma avere qualcosa in meno in qualità, potresti pensare alla Koga Grandtourer mentre per i meno allenati esiste anche una versione elettrica della World Traveller. Per info

Koga World Traveller

Surly Long Haul Trucker

Per restare nell’ambito della robustezza, la Surly Long Haul Trucker è un’altra ottima ed amata bici da cicloturismo. Telaio in acciaio, geometria semplice ma confortevole, deragliatore posteriore shimano XT, monta ancora i freni Cantilever, antichità alle nostre latitudini ed i comandi del cambio bar-end non mi convincono. L’azienda a stelle e strisce si è comunque creata un’ottima nomea tra i cicloviaggiatori e non a caso l’ho vista più di una volta sotto il sedere di qualche ciclista incrociato durante i nostri viaggi. Spesso il telaio viene montato con componentistica differente, per adattarla al volere del cicloviaggiatore più esigente. La LHT è un’icona del mondo dei cicloviaggiatori anche se ultimamente tante aziende hanno visto le potenzialità del cicloturismo e si sono buttati a realizzare bici da viaggio, inserendo accortezze che Surly non ha o non ha voluto introdurre sulla sua ammiraglia. Tra le bici Surly, il modello Ogre ha geometrie più adatte a chi predilige viaggiare in bikepacking su sterrato e sentieri. Per info

Surly Long Haul Trucker

Kona Sutra

Un modello di successo nell’ambito del cicloturismo è sicuramente quello proposto dall’azienda americana Kona. La Sutra è una bici che negli anni si è innovata senza essere stravolta. Telaio in acciaio, montatura mista Shimano e freni a disco Tektro fanno di questa bici un ottimo compromesso, visto anche il prezzo competitivo (1500 € circa) , tra innovazione e robustezza. Dopo l’introduzione del perno passante anche sulla Sutra l’anno scorso (questo può essere positivo o negativo a seconda del tipo di viaggi che pensi di fare e soprattutto in base a dove pensi di andare), le maggiori differenze con il modello dello scorso anno sono la presenza di 3 occhielli sulla forcella anziché due e i cerchi WTB da 23mm (come quelli della Bombtrack). Il modello in questione non presenta dinamo al mozzo, ha i freni a disco meccanici e ruote da 28″. La sella Brooks e i copertoni Marathon Mondial sono una sicurezza mentre anche in questo caso le leve del cambio bar-end sono una particolarità da considerare in fase di acquisto. La stessa azienda propone sul mercato la Sutra LTD a 2300 € circa, con telaio molto più slooping ed assetto più vicino alla MTB (e per questo più adatto a chi ama i viaggi in fuoristrada, magari in bikepacking) ed una gravel che vi lascio scoprire nell’articolo linkato in alto. Per info

Kona Sutra

Fuji Touring

Un marchio blasonato che proviene dall’estremo oriente (anche se ha solide radici anche in America) e che si è dedicato con successo alla produzione di una bici da cicloturismo di tutto rispetto, la Fuji Touring Disc. Preferisco parlare della bici con freni a disco meccanici (gli stessi della Sutra) uscita nel 2018 e riproposta uguale negli anni successivi, ma esiste anche il modello con freni al cerchio. La bici in questione ha qualche dettaglio forse meno curato delle bici citate in precedenza ma essendo un marchio meno noto e conosciuto anche il prezzo è decisamente più competitivo (1200€ circa). Il telaio è in acciaio (Raynolds 520), sono presenti occhielli per montare il portapacchi posteriore già presente di serie sulla bici e quello anteriore, oltre a tre posizioni per i portaborraccia. Le ruote sono da 28″ con copertoni Vittoria Randonneur. Ottima scelta se vuoi buona qualità ad un buon prezzo. Per info

Fuji Touring

Thorn Nomad mkIII

Le bici da viaggio Thorn sono un’istituzione in Gran Bretagna ma da noi sono praticamente introvabili … problema ormai superabile grazie alla presenza di internet! Si parte dalla Thorn Sherpa (1300 £) per arrivare alla Thorn Mercury 700c, passando per la Thorn Raven e la Thorn Nomad (2413£). La bici che ho scelto, anche se tutta la gamma è dedicata al viaggio e fa della robustezza il proprio cavallo di battaglia, è proprio quest’ultima. Il sistema Rohloff (nessun deragliatore anteriore, cambio a cassetta posteriore… un giorno ve ne parlerò!) protegge il cambio, parte più delicata soprattutto in viaggio. C’è la possibilità di montare ruote da 26″ o da 650b che garantiscono la disponibilità di ricambi in quasi tutti i paesi del mondo (anche se ormai nei paesi sviluppati si inizia a far fatica a trovare le 26″) ed il telaio in acciaio è sinonimo di solidità. Un giorno mi piacerebbe davvero provare una di queste bici! Attenzione, sono però bici che vanno ordinate e che impiegano almeno un mese per essere spedite. Per info

Thorn Nomad mkIII

Trek 520

La Trek 520 rientra di diritto in questa lista essendo anche una delle bici da viaggio più longeve (sicuramente è il modello più longevo del marchio americano). Dopo le succulente novità di un paio d’anni fa (forcella in alluminio montata su un telaio in acciaio e sistema di sicurezza del perno chiamato Thru-Skew che blocca la ruota anteriore a meno che il perno passante non sia rimosso completamente), quest’anno per la Trek 520 ci sono più conferme, a parte l’introduzione di un secondo colore (antracite) oltre a quello rosso della foto. I freni a disco sono meccanici, il cambio è Shimano Sora a nove velocità, i cerchi sono tubeless ready e il manubrio è drop. Di serie sono montati i portapacchi anteriore e posteriore. Insomma, oltre trent’anni di vita e la Trek 520 sembra vivere una nuova giovinezza. Il prezzo si attesta sui 1350€. Per info

Trek 520

Salsa Marrakesh

Le bici Salsa si sono fatte spazio tra gli amanti dell’avventura e i modelli Fargo, Vaya e Marrakesh sono tra i più amati in Italia. Personalmente non le amo molto perché tutte montano il manubrio drop ma questa è la tendenza del mercato. Per questa lista ho scelto la Marrakesh, la più versatile delle tre, adatta a grandi viaggi o a gite fuori porta, sia su asfalto che offroad. Anche la bici da viaggio Salsa Marrakesh da un paio d’anni è disponibile solo con manubrio drop e non più con manubrio flat. Il telaio è in acciaio così come la forcella e da quest’anno esistono due versioni, quella con il gruppo Shimano Deore più votata all’offroad e quella con il gruppo Shimano Sora più per grandi viaggi. Le ruote sono da 28″, i freni sono a disco meccanici ed è presente il portapacchi posteriore di serie. La caratteristica più curiosa e interessante di questa bici è il forcellino posteriore che è avvitato sul telaio e può essere adattato alle proprie esigenze di carico (e non solo) spostandolo o può essere sostituito in base alla trasmissione (ad esempio se si decidesse di montare la cassetta Rolhoff è disponibile un forcellino apposito). Il prezzo di listino (sul sito ufficiale… quindi si deve aspettare il listino italiano) è di 1599$. Per info

Salsa Marrakesh

Giant Toughroad SLR GX1

Il colosso taiwanese non si è fatto sfuggire l’occasione di inserirsi in una nicchia di mercato in espansione come quella delle bici da cicloturismo e da qualche anno produce le Toughroad. La SLR GX1 è il modello del 2020 e come quelli precedenti presenta un telaio in alluminio con passaggio interno dei cavi ed una forcella in materiale composito. Per questo non vedo questa bici come una fidata compagna di viaggio per grandi spedizioni ma viceversa la considero un ottimo investimento per chi volesse viaggiare per qualche settimana e farlo su una bici comoda e veloce allo stesso tempo. Occhielli per i portapacchi sono presenti sia sulla forcella che sul carro posteriore, il cambio è Shimano Sora ed i freni sono a disco idraulici. Il prezzo è molto interessante e si attesta sui 1100€. Per info

Giant Toughroad SLR GX1

VSF Fahrradmanufaktur TX-800

Una delle mie aziende preferite, anche se non ho mai avuto il piacere di provare le loro bici, è la VSF Fahrradmanufaktur che, come si intuisce dal nome, è tedesca. La loro TX-1200 pinion è un carroarmato da viaggio ma per questa lista ho preferito inserire la sorella minore TX-800 che non presenta la cinghia bensì un classico cambio Shimano Deore XT. I freni a disco da 180 mm, il telaio CroMo, già equipaggiata di portapacchi Tubus, cinghie per le borse, portaborraccia, sistema illuminante Busch & Müller e copertoni Schwalbe marathon. Insomma, una bici pronta per portarti in capo al mondo e con uno stile che personalmente trovo intrigante. Per info

VSF Fahrradmanufaktur TX-800

Cinelli Hobootleg Easy Travel

L’ho tenuta per ultima perché è l’unica italiana presente nella lista e perché è l’unica di cui ho un’esperienza diretta. In realtà la bici con cui abbiamo affrontato il viaggio in Sudafrica e Lesotho e con cui viaggio tutt’ora è la Cinelli Hobootleg Geo, versione del 2015. La “mia” Geo l’anno scorso ha subito alcuni ritocchi che seguono le esigenze del mercato: il colore cambia diventando azzurro, i freni sono a disco idraulici anziché meccanici, dalla doppia davanti si passa al monocorona a 11 velocità e il manubrio piatto viene sostituito con un dropbar dalla piega molto aperta (potrebbe essere addirittura usabile anche da Vero :)). È possibile montare 29″ o 27.5″ con spessori fino a 3″. Queste caratteristiche la rendono chiaramente molto più adatta all’offroad spinto rispetto alla Interrail, introdotta nel 2019, più scorrevole e veloce o alla Hobootleg, più adatta a carichi pesanti e viaggi di lungo raggio. Nella gamma delle bici da viaggio di Cinelli restano l’ammiraglia, la Hobootleg con comandi bar-end e Shimano Deore. Quella invece che ti propongo qui è la nuova arrivata del 2020, la Easy Travel che è un’evoluzione della Hobootleg, meno orientata alle spedizioni e più ai viaggi di qualsiasi cicloturista. Il cambio è sui freni anziché barend (decisamente meglio dal mio punto di vista), i portapacchi sono più leggeri ed il colore è un più brillante azzurro.. per il resto è una sorella minore della Hobootleg. Il prezzo della Hobootleg Easy Travel è di 1460€, unica già “ready to go” per il cicloturismo classico insieme alla Hobootleg. Per info

Cinelli Hobootleg Easy Travel

by Leonardo

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