Il Gravel è una disciplina del ciclismo che ha radici nella storia della bici: prima della comparsa dell’asfalto, in pratica tutti i corridori su strada guidavano su terreni gravel.

La “nuova moda”, come sempre proveniente dagli Stati Uniti, non può di certo più essere definita tale visto che ormai anche i più grandi produttori hanno a catalogo uno o più modelli di queste bici e sempre più appassionati preferiscono questi mezzi alle classiche bici da corsa o alle mountain bike. Il grosso vantaggio di poter seguire percorsi sterrati fuori dal traffico ha fatto sì che anche in Italia questa disciplina prendesse piede e si diffondesse a macchia d’olio, come dimostrano i moltissimi eventi organizzati.

Il criterio di scelta

La scelta è molto soggettiva e dipenda spesso da abitudini e futuri utilizzi personali. Dire quindi quale sia la migliore gravel bike in assoluto significherebbe fare un torto a tutte le altre.

Questa lista è volutamente varia, con bici che potrebbero andare bene per chi ama la velocità e fa uscite giornaliere, ed altre adatte a chi si aspetta da una bici gravel un’anima più viaggiatrice e le utilizza per qualche weekend in bikepacking, o addirittura per viaggi più lunghi. Seppure le bici gravel vengano usate e pensate anche per viaggiare, se questo è il tuo scopo principale, ti consiglio comunque di dare un’occhiata anche all’elenco delle migliori bici da viaggio perché potresti trovare la tua bici ideale lì.

Cannondale Topstone

Il colosso del Connecticut propone per il 2020 tra le sue migliori biciclette gravel la Topstone, in numerosi modelli differenti che oscillano tra i 5500€ per il modello Carbon con gruppo elettronico Sram eTap AXS e i 1100€ del modello in alluminio montato Sora. Considerando il modello top di gamma, questa bici presenta telaio e forcella Full Carbon, con sospensione Kingpin integrata nel carro posteriore per dissipare le sollecitazioni maggiori e che può lavorare fino a 30mm. Il gruppo elettronico Sram è dotato di connettività per la app cannondale, monta pneumatici da 40mm ma con possibilità di montare ruote da 27,5″ fino a 48mm. Il perno è passante, reggisella e manubrio sono Full Carbon Save e sono presenti alcuni occhielli integrati per portapacchi posteriore, anteriore, portaborracce e borse bikepacking. I freni a disco idraulici da 160mm e il passaggio cavi interno completano l’allestimento di una bici top di gamma che deriva le sue geometrie dalle bici endurance, per una guida sicura e confortevole. La stessa azienda statunitense propone la Slate, bici gravel con la forcella anteriore ammortizzata “lefty” a partire da 3000€. Per info

Cannondale Topstone

Specialized Diverge

Anche Specialized propone le sue bici gravel in vari modelli differenti, sia nelle caratteristiche tecniche che nel prezzo. Si va dalla Diverge Expert Carbon che costa 4750€ alla Diverge E5 che si attesta sui 1100€.  In realtà c’è anche la S-Works Diverge uomo che ha un costo di 9989€, ma siamo su livelli davvero estremi e quindi preferisco non considerarla in questa comparativa. L’altra bici gravel di Specialized è la Sequoia, con un’anima però più vicina alla bici da bikepacking o da viaggio. Concentrandoci anche in questo caso sulla migliore bici gravel di Specialized (esclusa la S-Works), cioè la Diverge Expert Carbon, la prima cosa che salta all’occhio nelle caratteristiche tecniche è la presenza del sistema Future Shock sopra il tubo sterzo per assorbire sollecitazioni fino a 20 mm. La geometria Open Road prevede un interasse raccolto, un movimento centrale più basso e un angolo di sterzo leggermente più aperto per garantire maggior divertimento e comfort. Sono presenti i montaggi integrati per portapacchi, anche sulla forcella anteriore e per i portaborracce. I freni a disco idraulici, il passaggio cavi interno e la possibilità di montare ruote da 700x42mm o 650Bx47mm completano l’allestimento di questa bici rendendola molto versatile e adatta a vari utilizzi. Per info

Specialized Diverge

3T Exploro

L’azienda bergamasca si è fatta strada tra le migliori nella produzione di gravel bike grazie al modello Exploro. In questo caso le biciclette gravel 3T variano dal modello Exploro Pro Rival (3599€) al modello Exploro Team Force/Eagle eTap (5799€). Come nei casi precedenti, valutiamo di seguito la top di gamma, montata con gruppo elettronico SRAM monocorona con un generoso pacco pignoni 50-11 per portarti ovunque. Il telaio così come la forcella sono in carbonio con passaggio cavi interno, freni a disco idraulici da 160mm e ruote da 27,5″ con copertoni da 2″ per qualsiasi terreno. In questo caso mancano gli occhielli per montare portapacchi o anything cages sia sulla forcella anteriore che sul carro posteriore ma l’anima race di questa bici giustifica la scelta: chi volesse viaggiare può sempre optare per un settaggio in bikepacking. Per info

3T Exploro

Salsa Warbird

Il marchio del Minnesota è noto ai più affezionati per le sue bici dedicate all’avventura. La Salsa Warbird (nelle svariate versioni disponibili, dalla Carbon GRX 810 Di2 da 5700$ alla Tiagra da 2000$) è nata per competere e probabilmente da il meglio di sé se cerchi la velocità e l’agilità anche in una bici gravel. La Warbird gravel bike top di gamma (la Carbon GRX 810 Di2) è una bici in carbonio che può montare ruote da 700c x 38mm ma anche 650B x 47mm. Così come la Cannondale, anche questa bici presenta attacchi integrati sul tubo orizzontale per ancorare meglio la borsa in quella posizione ed un sacco di altri attacchi possibili per i portaborracce (3 nel triangolo interno, uno sotto il tubo obliquo ed eventualmente due sulla forcella). Sulla bici è presente il Class 5 VRS (Vibration Reduction System) per assorbire le sollecitazioni più forti. La forcella in Full Carbon con perno passante, una geometria comoda, il passaggio cavi interno e la possibilità di montare il portapacchi Salsa Wanderlust (con l’acquisto del collarino per il blocco sella apposito) fanno capire come Salsa abbia cercato di avere la massima versatilità anche sulla bici più performante del proprio catalogo gravel. Per quanto riguarda l’estetica, come sempre Salsa cerca di farsi notare, in questo caso con una livrea completamente rosa (che personalmente proprio non riesco a digerire… ma sono gusti, immagino che a molti possa piacere!). Per chi non vuole spendere troppo ma ama il marchio americano, la cuginetta minore Vaya potrebbe essere la soluzione. Per info

Salsa Warbird

Trek Checkpoint

Anche un altro colosso a stelle e strisce si è gettato da qualche anno a capofitto nel mondo gravel. Tra le migliori bici gravel di quest’anno ritroviamo la Checkpoint con vari modelli che vanno dalla SL 7 che costa 5650€ alla AL3 venduta a 1180€. La nuova top di gamma, la SL7, presenta un telaio OCLV con IsoSpeed per assorbire le vibrazioni più forti. Questa è una delle caratteristiche principali dei telai in carbonio Trek per bici gravel: oltre alla leggerezza, questa tecnologia, che viene definita disaccoppiatore, permette di ridurre le vibrazioni senza però trascurare la prestazione. La trasmissione elettronica wireless è quella Sram, la cassetta è 10-50 per ogni pendenza. Anche il forcellino stranglehold a scorrimento orizzontale è una caratteristica interessante di questa bici, che permette di adattare la geometria della bici al proprio stile. Infine i freni a disco idraulici sono flat mount e la tolleranza è per ruote fino a 45c. Per info

Trek Checkpoint

Canyon Grail

Mi piace sempre chi prova ad andare fuori dagli schemi e Canyon, con la sua Grail ci ha provato entrando così di diritto nella mia personalissima lista delle migliori bici gravel del 2020. Anche in questo caso la gamma Grail è ampia, con tanti possibili modelli tra cui scegliere: si parte da 4900€ della Grail CF SLX 8.0 eTap per scendere ai 1200€ della Grail AL 6.0. La top di gamma con telaio in carbonio dall’interasse lungo è dotata, come si intuisce dal nome, del cambio elettronico Sram eTap (esiste anche il modello con il cambio elettronico Shimano) con cassetta 10-50, il morsetto reggisella è integrato. Le ruote sono agganciate con perno passante da 12mm e possono essere montati copertoni fino a 40mm sui cerchi tubeless ready. I freni sono a disco idraulici con diametro di 160mm e flat mount mentre gli occhielli integrati sono davvero pochi e impone l’utilizzo di borse da bikepacking su questa bici. Il manubrio con due tubi orizzontali, di cui quello superiore sospeso per sfruttare ancor più l’elasticità del carbonio e assorbire le vibrazioni. Per info

Canyon Grail

Genesis Croix de Fer

L’azienda inglese è quella scelta da Vero per acquistare la sua prima vera bici da viaggio, la Genesis Tour de Fer 20 di cui potete leggere la recensione. La Croix de Fer è la sorella gravel della bici di Vero e si presenta in vari modelli che vanno dalla Croix de Fer Ti che ha un costo di 3999£ alla Croix de Fer 10 Flat Bar a 999£. Tralasciando la bici in titanio, tutte le altre sono bici dal rapporto qualità prezzo ottimo, variando dalle 1900£ della Croix de Fer 30 alle 1100£ della 10. La bici con telaio in titanio monta una forcella in carbonio, il nuovo gruppo shimano GRX 810 a 11 velocità. Il manubrio Genesis adventure ha un angolo di apertura di 12°. I freni sono a disco idraulici e ha una tolleranza per ruote fino a 38mm (quindi se cerchi una bici più vocata all’offroad questa bici ti potrebbe limitare un po’). L’assenza di occhielli sulla forcella anteriore la spingono verso una modalità di viaggio più orientata al bikepacking che al touring e in effetti la sua natura è più quella dell’endurance. Ottima alternativa alle solite note. Per info

Genesis Croix de Fer

Bombtrack Hook

L’azienda tedesca è una tra le più attive in ambito gravel-adventure e i modelli disponibili per gli amanti dell’avventura a due ruote, dal viaggio al gravel all’all-road sono davvero tanti e diversi. Ho scelto il modello a mio parere più versatile e che più si avvicina alla filosofia gravel, essendo davvero adatto a tutti i terreni e non togliendo nulla alla performance. Anche nella linea Hook, sono presenti numerose varianti che vanno dalla Arise 1 (870€) alla Hook EXT-C (3000€). La più interessante di quest’anno, la Hook EXT-C si presenta con ruote da 27.5″x2″ e tolleranza per ruote da 700x45c. In questo caso l’orientamento è decisamente meno race e più adventure nonostante la presenza del carbonio: un sacco di occhielli su telaio e forcella rendono la Hook davvero appetibile da chi voglia usarla anche per viaggiare. Altre caratteristiche sono il manubrio drop e il gruppo Sram Rival 1×11 (con possibilità di installare il deragliatore anteriore) che è un po’ meno estremo avendo montato un pacco pignoni 11×42. Per info

Bombtrack Hook

Giant Revolt

La principale novità di quest’anno nella lista. Il “gigante” del ciclo da qualche anno si è gettato nella mischia delle migliori biciclette gravel con il modello Revolt, proposto in varie versioni di cui la Advanced Pro Force (4500€) è quella più performante. Il gruppo montato è lo SRAM Force eTap AXS a 12 velocità elettronico mentre l’innovativo manubrio Contact XR D-Fuse lavora insieme al reggisella D-Fuse per assorbire vibrazioni e urti senza sacrificare la rigidità. Il passaggio ruota alloggia copertoni fino a 45c. Anche in questo caso Giant ha realizzato una bici più votata alle uscite giornaliere piuttosto che ai viaggi, anche se forcella e carro posteriore sono dotati di occhielli per alloggiare i portapacchi. Per info

Giant Revolt

Kona Libre

Ho sempre apprezzato e ammirato le bici Kona Sutra e Rove e da quando è stato introdotta apprezzo molto anche la Kona Libre, un mix ed un sunto delle due bici precedentemente citate, pensata per essere veloce e versatile. Le versioni sono tre, la Libre DL (4000€), la LiIbre (3200€) e la Libre Al (1900€). La top di gamma presenta un telaio in carbonio con la forcella Kona Verso Full Carbon con occhielli per portapacchi e parafanghi e montaggio flat mount dei freni a disco. La bici è dedicata a chi cerca la leggerezza in una bici gravel, soprattutto per competere ma adatta anche a chi ama viaggiare. Tra le varie versioni disponibili cambiano i componenti ma l’impostazione resta uguale, con manubrio drop, freni a disco idraulici e alloggiamento del telaio adattabile a ruote da 29″, 28″ e 27.5″ con tolleranza fino a 45c per ruote da 700c. Per info

Kona Libre

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